Restituire troppi articoli ad Amazon può portarvi ad essere bannati?

Se sei un acquirente di Amazon Italia, devi essere molto soddisfatto del loro servizio e della generosa politica di restituzione, specialmente quando acquisti articoli spediti e venduti da Amazon stesso.

Fondamentalmente, i clienti Amazon possono restituire gli articoli senza spiegazioni, a condizione che siano stati acquistati entro 30 giorni. Il colosso americano pagherà anche la spedizione di ritorno se l’articolo ricevuto è difettoso o non corrisponde alla descrizione della scheda prodotto.

Tuttavia, questo non significa che è possibile abusare del sistema o utilizzarlo come un servizio di prova e noleggio degli articoli.

come fare un reso Amazon

Amazon ha adottato una politica più restrittiva negli ultimi anni, tant’è che molti account Amazon sono stati sospesi quando certi utenti ostinati richiesero troppi rimborsi. Purtroppo per loro, la decisione di Amazon è stata irreprensibile e senza alcuna possibilità di appello.

Allora, qual è il limite di restituzione e come evitare di essere banditi da Amazon?

Amazon ogni giorno raccoglie i dati di migliaia di transazioni, calcolando esattamente il ritorno economico che ogni utente è in grado di garantirgli. Ovviamente per questo motivo prenderà provvedimenti e smetterà di fare affari con coloro che gli fanno perdere soldi.

Fino ad ora, nessuno conosce il numero massimo di restituzioni, perché semplicemente non esiste un numero limite.

Brunaldi Marcello, autore del portale Nnhotempo.it, ci racconta come gli utenti del suo sito facciano acquisti su Amazon con una spesa media di circa 50€ al mese. Questa tipologia di utenti acquista principalmente elettrodomestici per la casa, per la cura della persona, per la cucina e strumenti per il giardino.

Ma cosa succederebbe se i clienti utilizzassero questi articoli per 20 giorni, restituendoli e poi chiedendo il rimborso? Semplice, beneficerebbero del rimborso per intero! Vale a dire una cifra superiore rispetto al valore reale del prodotto usato e restituito.

Lorenzo Moretti, editor per la categoria Giardino, ci da un rapido esempio: «Provate ad immaginare una famiglia che utilizza un tagliaerba elettrico per un mese e poi lo restituisce ad Amazon. La batteria ha consumato diversi cicli di carica, le lame hanno perso la loro affilatura iniziale, graffi e segni sul telaio, come altri potenziali problemi dovuti ad un utilizzo prolungato, sono più che probabili. Ora pensate a quello che era il valore iniziale del tagliaerba e a quello che potrebbe valere adesso. Ecco spiegati i motivi delle preoccupazioni di Amazon!»

«In situazioni analoghe, la prima mossa dell’azienda di Seattle sarà di inviare all’utente un messaggio che lo informa di un tasso insolitamente alto di restituzioni e pertanto di problemi con i prodotti acquistati.» afferma Marcello Brunaldi.

Amazon valuta ogni account caso per caso arrivando a chiuderlo se necessario. Fortunatamente, il primo messaggio è solo un avvertimento da parte di Amazon, che in realtà vuole tentare di sistemare la questione, prima di arrivare all’epilogo peggiore.

Tutti gli utenti devono quindi rispettare la politica del centro di resi, la quale afferma che: il rimborso completo verrà fatto per gli articoli nuovi e non aperti, venduti e soddisfatti da Amazon entro 30 giorni. Ciò significa che se molti degli articoli restituiti non erano più nelle condizioni originali, questo comportamento è il primo dei motivi per cui l’account sarà penalizzato.

In un recente comunicato, Amazon ha dichiarato che sono costretti a chiudere gli account quando rilevano un abuso estremo, ma questo accade solo dopo aver esaminato attentamente l’account e aver allertato il cliente nel periodo precedente.

Restituire troppi articoli ad Amazon può portarvi ad essere bannati? ultima modifica: 2019-09-18T14:36:45+02:00 da admin-Salvatore

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