Spese mediche inaffidabili nel 730 precompilato online

Anche quest’anno ho utilizzato il 730 precompilato online predisposto dall’ Agenzia delle Entrate .

Lo trovo un ottimo servizio: utile, veloce, facile da usare .  Un progresso notevole nel rapporto tra contribuente e fisco .

Dal punto di vista informatico mi sembra ineccepibile: veloce nel caricamento delle pagine, dalla grafica ampia, chiara e leggibile .  L’accesso è ampio, visto che si può fare con credenziali diverse: INPS, Fisconline o il nuovissimo SPID .

accesso precompilato 2016

Dal punto di vista comunicativo è altrettanto ben fatto . Anche quando ci si addentra nella compilazione del modello 730, i dati vengono richiesti in un italiano comprensibile : “interessi sul mutuo” “spese mediche sostenute” .  Niente codici o abbreviazioni.  Tutto in italiano parlato e non burocratico.

Dal punto di vista dei dati iniziano i problemi .  Già l’anno scorso i dati riguardanti le spese mediche non erano presenti .  Tutto fatto troppo in fretta, quando le spese mediche di fatto erano già state sostenute e quindi non tracciate informaticamente .  Quest’anno ci avevano promesso che le spese mediche sarebbero già state conteggiate correttamente nella dichiarazione dei redditi precompilata .

Non è vero, è già stato lanciato l’allarme dai sindacati, lo ribadisco dopo averlo sperimentato con il mio 730 precompilato .

Controllate attentamente le vostre spese mediche da portare in detrazione

Nei dati predisposti dall’ Agenzia delle Entrate ho trovato spese mediche detraibili per un totale di € 511,00,  di cui  251 euro direttamente a mio carico e 260 euro per i miei familiari a carico .

spese mediche nel 730 precompilato

spese mediche nel 730 precompilato. Quelle a carico mio sono errate.

Le mie spese mediche 2015 documentate da scontrini delle farmacie, ticket ospedalieri e ricevute per prestazioni specialistiche invece ammontano a ben 1294,00 euro .

Una bella differenza: ho diritto a 221 euro di rimborso rispetto ai 73 euro calcolati dall’agenzia delle entrate .  148 euro che avrei perso se avessi preso per buoni i dati proposti invece che mettermi a conteggiare scontrino su scontrino .

Non è un grosso problema . Basta modificare il 730 proposto ed inserire la cifra a cui si ha diritto, avendo cura di conservare tutta la documentazione da cui deriva la nostra richiesta di detrazione .

Per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o da scontrino fiscale (c.d.“scontrino parlante”) in cui devono essere specificati la natura e la quantità dei prodotti acquistati, il codice alfanumerico (identificativodella qualità del farmaco) posto sulla confezione del medicinale e il codice fiscale del destinatario .
A fondo articolo le istruzioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrate sulle Spese sanitarie dedicibili

Altre detrazioni

Per le altre detrazioni a cui avevo diritto non ci sono stati problemi . Ho trovato correttamente indicati gli importi relativi agli interessi passivi del mutuo per abitazione principale ed i premi pagati per l’assicurazione vita .  Questi dati vengono inviati direttamente da banche ed assicurazioni con cui abbiamo i nostri rapporti economici.

Ho dovuto inserire manualmente invece quanto pagato per la pratica di sport non agonistico di mio figlio .  Naturalmente l’associazione sportiva non ha un sistema di interscambio dei dati telematici con l’Agenzia delle Entrate ed in questo caso trovo normale che non ci sia questo dato nel 730 precompilato.




Spese sanitarie detraibili

Ecco tutte le spese sanitarie detraibili che vi consiglio di verificare ed eventualmente di indicare l’importo sul 730 a correzione di quello proposto .

È possibile fruire della detrazione del 19 per cento per le spese sostenute per:

 

– prestazioni chirurgiche;
– analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
– prestazioni specialistiche;
– acquisto o affitto di protesi sanitarie;
– prestazioni rese da un medico generico (comprese le prestazioni rese per visite e cure di medicina omeopatica);
– ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze. In caso di ricovero di un anziano in un istituto di assistenza e ricovero, la detrazione non spetta per le spese relative alla retta di ricovero e di assistenza, ma solo per le spese mediche che devono essere separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’Istituto
– acquisto di medicinali;
– spese relative all’acquisto o all’affitto di dispositivi medici (ad esempio apparecchio per aerosol o per la misurazione della pressione sanguigna) purché dallo scontrino o dalla fattura risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico che deve essere contrassegnato dalla marcatura CE (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20/E del 13/05/2011);
– spese relative al trapianto di organi;
– importi dei ticket pagati, se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale.

È possibile fruire della detrazione d’imposta del 19 per cento anche per le spese di assistenza specifica sostenute per:
– assistenza infermieristica e riabilitativa (per es. fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
– prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
– prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
– prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
– prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.
Le prestazioni sanitarie rese alla persona dalle figure professionali sopraelencate sono detraibili anche senza una specifica prescrizione da parte di un medico, a condizione che dal documento attestante la spesa risulti la figura professionale e la prestazione resa dal professionista sanitario (circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 19/E del 1° giugno 2012).

Documentazione da conservare

Per le spese indicate nei righi E1, E2, E3, ed E25 occorre conservare la seguente documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme:
– per le spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali gli scontrini fiscali contenenti la natura e quantità dei medicinali acquistati, il codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale e il codice fiscale del destinatario dei medicinali;
– per le protesi che non rientrano tra i dispositivi medici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche la prescrizione del medico curante, salvo che si tratti di attività svolte, in base alla specifica disciplina, da esercenti arti ausiliarie della professione sanitaria abilitati a intrattenere rapporti diretti con il paziente. In questo caso, ove la fattura, ricevuta o quietanza non sia rilasciata direttamente dall’esercente l’arte ausiliaria, il medesimo attesterà sul documento di spesa di aver eseguito la prestazione.

Anche in questa ipotesi, in alternativa alla prescrizione medica, il contribuente può rendere a richiesta degli uffici, un’autocertificazione, la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore, (da conservare unitamente alle predette fatture, ricevute e quietanze e da esibire o trasmettere a richiesta degli uffici dell’Agenzia delle Entrate), per attestare la necessità per il contribuente o per i familiari a carico, e la causa per la quale è stata acquistata la protesi;
– per i sussidi tecnici e informatici, oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, anche una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio tecnico e informatico è volto a facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap ai sensi dell’art. 3 della L. n. 104 del 1992.

 

Spese mediche inaffidabili nel 730 precompilato online ultima modifica: 2016-06-04T18:10:09+02:00 da admin-Salvatore

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