anatocismo bancario

Da Wikipedia :

L’anatocismo (dal greco ἀνατοκισμός anatokismós, composto di ἀνα- «sopra, di nuovo» e τοκισμός «usura») nel linguaggio bancario è la produzione di interessi (capitalizzazione) da altri interessi resi produttivi sebbene scaduti o non pagati, su un determinato capitale. Nella prassi bancaria tali interessi vengono definiti composti. Esempi di anatocismo sono il calcolo dell’interesse attivo su un conto di deposito, o il calcolo dell’interesse passivo di un mutuo.

Se di solito Wikipedia è una delle mie fonti preferite per una prima informazione, devo dire che la pagina dedicata all’anatocismo non la trovo chiara, anzi forse è imprecisa ed andrebbe rivista.

In parole più semplici l’anatocismo è la procedurra con cui, in un rapporto di finanziamento, vengono calcolati i nuovi interessi anche sugli interessi scaduti nel periodo precedente. Quindi se un capitale di 100 produce 3 di interesse a trimestre, il secondo trimentre gli interessi vengono calcolati sull’importo complessivo di 103, e così via.

E’ un meccanismo matematico che può produrre interessi in crescendo con una crescita esponenziale .

Tornando alla definizione di Wikipedia, vi faccio notare che il termine anatocismo richiama l’usura, ossia l’illecito conteggio degli interessi in misura molto superiore al dovuto.

Se siete i creditori sarete molto soddisfatti del guadagno che può portare questo interesse composto, ma naturalmente se siete dalla parte di chi deve pagare questi interessi è una tragedia .

Nel sistema bancario italiano è avvenuto un comportamento stranamente unidirezionale: l’anatocismo, gli interessi sugli interessi, è stato utilizzato quando gli interessi erano a favore della banca, mentre non è stato utilizzato a favore dei correntisti (cosa che per esempio avviente in altri paesi, parità di trattamento tra interessi attivi e passivi).

Pertanto la legislazione italiana ha preso provvedimenti contro questo comportamento, anche se la normativa è tutt’altro che semplice e risulutiva.

La Cassazione, con le sentenze Sezioni Unite n. 21095 del 4/11/2004 e 24418 del 23/11/10, ha definitivamente dichiarato illecita la pratica bancaria della capitalizzazione degli interessi passivi, sia con periodicità trimestrale come annuale, da sempre adottata nella prassi bancaria e grazie alla quale gli interessi, trasformati in capitale alla fine di ogni trimestre, diventano “anatocistici”, ossia produttivi di ulteriore interessi, consentendo così alle banche, con questo meccanismo di moltiplicazione algebrica, di lucrare somme anche ingenti a danno dei correntisti, in aperta violazione del divieto imposto dall’art. 1283 cod.civ. che recita “In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi.

Se nei tuoi rapporti bancari sei stato vittima di anatocismo puoi ottenere dalle banche il rimborso o il riaccredito in conto di tuttli gli interessi composti in tutti i rapporti di conto corrente accesi prima del giugno 2000 e, quanto agli interventi prodotti dai conti anticipi (sbf – sconto – anticipo fatture), anche per conti accesi in periodo successivo.

Puoi rivolgerti alla società di servizi per le aziende associata ad Assoconsult  antares-como per verificare gratuitamente la tua posizione e avviare la pratica di richiesta di rimborso degli interessi non dovuti.


anatocismo bancario ultima modifica: 2015-05-15T10:41:36+00:00 da admin-Salvatore

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