Situazione Dahlia: la nascita, il fallimento e la possibile salvezza

dahlia nel mirino Dahlia TV è una televisione a pagamento del digitale terrestre nata in Italia a marzo 2009 con vario capitale, anche straniero.

Nel settore calcio, non l’unico ma il trainante della piattaforma, è l’unico concorrente di Mediaset Premium nel digitale terrestre.

Dahlia Calcio offre attualmente le partite di 8 squadre di Serie A (Cagliari, Catania, Cesena, Chievo, Lecce, Parma, Sampdoria, Udinese) e tutta la serie B. Da notare perchè importante che fino all’anno passato trasmetteva anche le partite di Palermo, Bologna e Fiorentina adesso passate a Mediaset.

Anche se ancora campeggia sul sito Dahlia che la serie B è in esclusiva in realtà tutte le partite del campionato cadetto vengono trasmesse anche da Sky, con un abbonamento aggiuntivo al calcio.

Quindi Dahlia per la serie A trasmette le partite di una serie di squadre minori, almeno per il conteggio del numero di tifosi, ed ha una forte concorrenza sia sul digitale terrestre che sul satellite. Ed ha perso le squadre che invece potevano garantire un superiore bacino di utenza di tifosi.

L’offerta Dahlia, visti i contenuti e la necessità di battere la concorrenza, è veramente a basso costo. 8 euro al mese una cifra abbordabile per tutti.

I costi però sono rilevanti. Solo per le frequenze del digitale terrestre Dahlia deve pagare a T.I.Media (Telecom) 30 milioni di Euro all’anno.



Per sostenere questi costi, oltre a quelli di tutta l’infrastruttura televisiva e del personale, visto il modico incasso pro-abbonato mensile, avrebbe bisogno veramente di milioni di contratti per arrivare almento al pareggio.

Invece il numero di italiani che dal 2009 ad oggi hanno sottoscritto un abbonamento Dahlia sono solo 600.000 (o 800.000 secondo altre fonti), ma soprattutto quelli attualmente attivi sono solo 250.000 .

Non bisogna studiare il bilancio per capire che c’è un disavanzo tra entrate ed uscite.

Secondo l’azionista di maggioranza, la svedese Airplus, i riscontri (cioè gli abbonamenti) non sono stati quelli sperati, ed il problema è stata la perdita delle 3 maggiori squadre di A .

Il primo segnale si ha intorno al 20 dicembre 2010. Le partite iniziano ad essere trasmesse in ‘forma ridotta’. Meno commento, meno giornalisti e niente servizi post partita.

Il personale entra in agitazione e si inizia a diffondere la voce del fallimento Dahlia.

La conferma ufficiale il 10 gennaio con un laconico comunicato ufficiale:

Roma, 10 gennaio 2011 – A seguito del mutato scenario di mercato che ha reso insostenibile lo sviluppo del proprio business, gli Azionisti di Dahlia Tv hanno deciso di mettere in liquidazione la Società.
Non sono ancora state assunte decisioni in merito alla prosecuzione delle
trasmissioni, che per il momento seguiranno la normale programmazione.

Questo comunicato è sul sito ufficiale, mezzo nascosto, per leggerlo si deve aprire un file PDF.

Per il resto per il sito sembra non essere successo nulla. Ancora toni trionfalistici invitano a sottoscrivere l’abbonamento per un prodotto che è ormai virtualmente morto. Nessuna avvertenza, nessuna spiegazione agli abbonati, anche su richiesta diretta. Dahlia tace . Scarsa tutela dei propri abbonati, scarsissima assistenza.

La liquidazione però è ufficiale e si cercano soluzioni per tutelare gli abbonati, il personale (150 dipendenti che rischiano il posto di lavoro), ma forse soprattutto la lega di B e le altre squadre di A che rischiano di perdere i loro diritti televisivi. La B aveva venduto sulla base di 4 milioni per questa stagione e 5 nella prossima.

Forse per tutelare più questi diritti che quelli degli abbonati qualcosa si sta muovendo e le assemblee di Lega di Serie A e B hanno sondato diverse soluzioni, in emergenza, visto che il liquidatore ha dato tempo solo fino al 22 febbraio.

La soluzione trovata, dopo aver scartato il passaggio totale a Mediaset Premium, si chiama Filippo Chiusano.
Chiusano, socio della Filmaster che fa da service tecnico per Dahlia, si è candidato a rilevare la pay tv, con una nuova compagnia, accollandosi però solo la parte attiva e ponendo delle condizioni:

  1. i proprietari svedesi Wallemberg contribuiscano economicamente alla liquidazione di Dahlia.
  2. la Lega rinegozi i diritti a prezzi più favorevoli.
  3. Ti Media conferisca la banda a prezzi ragionevoli.

Gli svedesi hanno detto sì, visto che si vedrebbero ridotto il passivo.

La Lega si riunirà il 18 e quasi certamente la risposta sarà positiva, nel credo che meglio poco che niente. Meglio incassare meno diritti televisivi che non incassarli per niente. Da limare le richieste, da approfondire certi aspetti, ma l’accordo si farà.

Ti Media darà il suo verdetto il 21 febbraio ed è la posizione più incerta. Non avrebbe difficoltà a rivendere le stesse frequenze anche ad un prezzo maggiore.

Grandi potenze si stanno quindi muovendo, ognuno per salvaguardare i propri interessi, con l’abbonato Dahlia che resta in attesa speranzoso.
Per questo weekend ancora sono assicurate le partite. Poi è tutto da vedere.





Situazione Dahlia: la nascita, il fallimento e la possibile salvezza ultima modifica: 2011-02-19T18:36:33+00:00 da admin-Salvatore

8 thoughts on “Situazione Dahlia: la nascita, il fallimento e la possibile salvezza

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  7. Niente. E’ andata male e Dahlia ha chiuso.
    T.I. Media (Telecom) non ha voluto venire incontro ai nuovi possibili investitori e non ha abbassato il prezzo della sua connessione. Comunque non era d’accordo con il piano di salvataggio che invece stava bene a lega ed investitori stranieri.
    Motivazione più che lo sconto da concedere, il fatto di voler investire sulla televisione del gruppo Telecom, LA 7 , e di fatto non voler finanziare possibili concorrenti.
    La situazione per gli abbonati Dahlia adesso non è chiara … e neanche se le partite i cui diritti adesso sono di nuovo in vendita, verranno trasmesse da qualcuno.
    Per la A tre soggetti hanno presentato la manifestazione di interesse: Mediaset, Europa 7 e ImOve. Per la B solo Mediaset ed Europa 7.

    Sicuramente per oggi sabato 26 febbraio e domenica 27 non saranno trasmesse le partite di cui Dahlia aveva i diritti.
    Per la prossima settimana è da vedere.

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