Le poste sono sempre responsabili dei pacchi smarriti
Le Poste devono rispondere per i pacchi smarriti, anche se la spedizione è effettuata per via ordinaria e non raccomandata rimborsando il mittente per il valore del contenuto della spedizione.
È irrilevante la tipologia del contenuto del pacco il cui valore può essere provato, oltre che da documentazione, anche dalle testimonianze.
Questa è la decisione con sentenza n. 209/2011 del Giudice di Pace di Maida (CT) che precisa il rapporto tra mittente e Poste Italiane e pone un principio fondamentale nelle garanzie per l’utente.
Il giudice onorario ha accordato un risarcimento di mille euro all’utente del servizio postale che aveva spedito della frutta all’interno di due diversi plichi andati smarriti, oltre al pagamento delle spese di lite.
Secondo il giudice lo spedizioniere Poste Italiane (ma vale per qualsiasi corriere) non può esimersi dalle responsabilità derivanti dal contratto di trasporto, poiché il vettore è responsabile secondo l’articolo 1693 del codice civile della perdita o dell’avaria delle cose consegnategli per il trasporto se non prova che tale evento sia dipeso da un caso fortuito.
Peraltro, le Poste non hanno potuto opporre nessuna giustificazione del disservizio costituito dallo smarrimento dei plichi ed a nulla è valsa l’eccezione secondo cui il rimborso non sarebbe dovuto nell’ipotesi di mera spedizione ordinaria .
Ma leggiamo un estratto del testo della sentenza 209/11 del Giudice di Pace di Maida: Prosegui la lettura…
