Quando si hanno dubbi su un prodotto acquistato o su un servizio la prima cosa ragionevole da fare è di rivolgersi all’assistenza ufficiale.
Purtroppo il serio lavoro di tanti ragazzi preparati e disponibili viene confuso con le tante telefonate che ogni giorno ci arrivano a casa per proporci servizi di ogni genere. Ma le telefonate commerciali sono una cosa da distinguere dall’assistenza. Anche se si presentano come call center Sky, Fastweb, Telecom eccetera, le persone che ci stanno offrendo ogni tipo di sconto in genere lavorano per una società terza, quasi un procacciatore di affari. Succede, purtroppo, che durante queste telefonate commerciali non venga chiaramente spiegata la situazione e tutti i cavilli, e questo ha creato la brutta fama di cui godono i call center.
Ma quando siamo noi a chiamare l’assistenza ufficiale, perchè abbiamo bisogno di aiuto, le cose cambiano e troviamo cortesia e professionalità.
Ci ho pensato oggi, mentre mi facevo un caffè. Prosegui la lettura…

In seguito alle liberalizzazioni introdotte dall’Unione europea in Italia, tutti i consumatori hanno adesso il di scegliere liberamente il fornitore di energia per la propria casa od azienda.
Da destinatari passivi di un servizio in monopolio, i cittadini sono diventanti protagonisti attivi sul mercato: hanno il potere di cambiare fornitore se individuano opportunità di risparmio o condizioni migliori di servizio.
Con la liberalizzazione, le aziende che producono o vendono energia elettrica e gas naturale sono in concorrenza tra loro e cercano continuamente nuovi clienti, che spesso contattati telefonicamente non sono ben consapevoli di cosa sia il mercato libero dell’energia.
Affinché il consumatore possa sfruttare al meglio le opportunità che si presentano è necessario invece che abbia conoscienza della materia attraverso un’informazione completa e trasparente, per garantirgli la piena consapevolezza delle tutele previste dalla legge e la possibilità di orientarsi facilmente tra le varie offerte. Prosegui la lettura…
La nuova promozione teletu per ADSL e telefonia fissa promette un prezzo fisso di € 24,90 al mese per sempre !
“Per sempre” non può essere frainteso. Anche provando a rigirare il lessico, ad interpretarlo, a vedere il significato dalla parte del venditore non riesco a trovare altro significato che eternamente, per tutta la vita, per l’eternità, perennemente, perpetuamente, fino alla morte, in ogni tempo, senza sosta, senza interruzione, senza fine, senza eccezione, ininterrottamente, continuativamente, costantemente, incessantemente .
Per sempre è una promessa difficile da mantenere, in ogni situazione.
Eppure anche la pubblicità televisiva con Zingaretti e Fra’ Braccino è molto chiara su questo punto: 24,90 euro al mese per sempre, pure fra 3000 anni, 4000, 5000 anni . Prosegui la lettura…
Sono molto tentato dall’accettare la promozione homepack di Sky e Fastweb, che prevede per i clienti Sky di passare per la telefonia a Fastweb con un canone mensile per il primo anno di 15 euro al mese, 35 euro per il secondo anno, che comprende telefonate nazionali, adsl, 1 ora di chiamate ai cellulari e una chiavetta SIM per la navigazione mobile fino ad 1 GB al mese .

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Eccezionale, per me significherebbe risparmiare almeno 60 euro al mese ed avere in più la sim mobile che adesso non ho .
Però ho molti dubbi e su internet si leggono tante brutte storie sul passaggio da Telecom a Fastweb.
Perciò per avere quella spinterella che mi convincerebbe vorrei fare delle domande a Fastweb ed avere risposte certe. Peccato che gli operatori dei call center che chiamano non sono nè informati nè attendibili e richiedendo la richiamata dal sito Fastweb non vengo contattato. Prosegui la lettura…
Si è diffusa in modo esponenziale la bufala riguardo la richiesta di rimborso dell’IMU 2012 da presentare entro il 28 febbraio 2013.
La cosa più triste è che la notizia è partita ed è stata diffusa da alcune associazioni dei consumatori, che speculano sulla rabbia dei contribuenti verso l’IMU per cercare nuovi associati .
E’ assolutamente infondata la notizia che tutti i cittadini possono presentare domanda per il rimborso dell’IMU 2012 e che questa domanda vada inoltrata entro il 28 febbraio .
Purtroppo tutti si sentono in diritto di diffondere questa notizia, con un copia ed incolla, senza verificare la veridicità di quanto si afferma.
Partiamo dalla scadenza: perchè il 28 febbraio ? Il comma 164 della Legge 296/2006 (finanziaria 2007) prevede che i rimborsi dei tributi non dovuti devono essere richiesti entro 5 anni dal versamento . Perchè questo fantomatico rimborso andrebeb chiesto invece con un termine così breve ? Perchè così la gente non ha tempo per pensare, per informarsi e si butta a presentare domanda di rimborso con le conseguenze che descrivo più avanti. Prosegui la lettura…
Amazon è uno dei grandi marchi della rete, uno di quei nomi che conosci anche se non hai mai visitato il sito.
Amazon è un grande ecommerce, a livello mondiale, arrivato in Italia solo da un paio d’anni e che si è subito imposto all’attenzione dei clienti e della concorrenza. Non poteva essere altrimenti, visto che i clienti italiani già affrontavano le difficoltà della lingua inglese, del cambio con il dollaro e dei problemi di dogana per acquistare sul sito statunitense molti anni prima che il colosso dei libri e dell’elettronica sbarcasse in Italia.
Amazon vende tutto, ma è famosa in modo particolare per una cosa che puoi comprare solo su Amazon: l’ebook reader Kindle .
Anche se ora il Kindle esiste in versioni più moderne (touch e a colori) gli amanti degli ebook come me restano affezionati al buon vecchio classico kindle in toni di grigio e non sono motivi affettivi. Questo ebook reader continua ad essere il miglior modo di leggere su supporto digitale ed è pratico e funzionale.
Il Kindle non si guasta mai. Quasi mai. A me si è guastato, ma non è stato un grosso problema, grazie all’efficiente e disponibile assistenza amazon. Prosegui la lettura…
Quando abbiamo analizzato il decreto Bersani abbiamo segnalato come questa ottima tutela per i consumatori avesse una piccola pecca quando non chiarisce meglio quali sono i costi di disattivazione giustificati.
In base alla Legge 2 aprile 2007, n. 40, che ha convertito il decreto Bersani bis (decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7) art. 3 comma 1 i contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta’ del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell’operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni.
senza spese non giustificate da costi dell’operatore. Questo significa che per il recesso ci possono essere (ed in genere ci sono) delle spese giustificate. Quindi il recesso non è gratis, ma ha dei costi, anche se minimi. Ma a quanto possono ammontare i costi giustificati ?
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Il periodo dei saldi individua le stagioni più e meglio del meteo, delle foglie che cadono, del ritorno delle rondini, delel chiusure di ferragosto.
Molti risparmiano a poco a poco tutto l’anno per poter poi fare affari nel periodo dei saldi, particolarmente per i saldi invernali, quando è possibile trovare a prezzi superscontati capi di abbigliamento altrimenti fuori dalla portata economica.
I saldi rappresentano per i commercianti un’opportunità molto allettante per ricambiare il proprio magazzino e per i clienti di esaudire quache piccolo desiderio.
Per impedire che siano fatte speculazioni su quella che dovrebbe essere una facilitazione al commercio, vigono regole ben precise.
Intanto il Decreto Legislativo 114/98 articolo 15 definisce quello che per tutti sono saldi come vendite di fine stagione e le inquadra come vendite straordinarie.
Questo significa innanzi tutto che i saldi sono vendite limitate nel tempo:
1. Per vendite straordinarie si intendono le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.
Chissà perchè la Legge si premura dal chiarire che le condizioni favorevoli devono essere REALI ED EFFETTIVE. Evidentemente nel momento della stesura della Legge c’era già chi aveva preventivato che i commercianti potessero truccare il prezzo di partenza, cosa che la cronaca ci dimostra ogni anno. Prosegui la lettura…
La Legge tutela i consumatori in molti modi, tra cui con rigide regole per il riconoscimento della garanzia dei prodotti acquistati per cui entro due anni dall’acquisto si ha diritto a riparazioni gratuite ed in particolari casi alla sostituzione del prodotto.
Certo come spesso accade le Leggi devono essere interpretate e purtroppo si tende a leggerle secondo il proprio vantaggio.
Con Samsung per esempio ho una divergenza sull’interpretazione del ‘difetto di conformità’, descritto nel Decreto Legislativo 24/2002 .
Decreto Legislativo 2 febbraio 2002, n. 24
“Attuazione della direttiva 1999/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie di consumo”
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 57 del 8 marzo 2002 – Supplemento Ordinario n. 40
1. Dopo il paragrafo 1 della sezione II del capo I del titolo III del libro IV del codice civile e’ inserito il seguente paragrafo:
[....]
1519-ter (Conformita’ al contratto). – Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze: a) sono idonei all’uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo; b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualita’ del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello; c) presentano la qualita’ e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore puo’ ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene [....]
1519-quater (Diritti del consumatore). – Il venditore e’ responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformita’ esistente al momento della consegna del bene. In caso di difetto di conformita’, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformita’ del bene mediante riparazione o sostituzione, a norma dei commi terzo, quarto, quinto e sesto, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto, conformemente ai commi settimo, ottavo e nono. Il consumatore puo’ chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.
La questione è: un oggetto che si guasta continuamente sempre allo stesso modo e riparazione dopo riparazione presenta sempre lo stesso guasto presenta un vizio di conformità ? Prosegui la lettura…
Due settimane fa si è bruciata la scheda madre del mio adorato PC. Era già piuttosto vecchio, inutile sostituire solo la scheda madre, quindi mi sono guardato un po’ in giro per scegliere un nuovo computer . Come già raccontato è stato piuttosto inutile correre dietro le offerte dei volantini delle grandi catene e ho guardato se era conveniente comprare via internet.
Le offerte migliori le ho trovate su eBay, ma anche se uso spesso le aste online, o meglio il compralo subito, per acquistare dei piccoli oggetti, per il mio nuovo notebook avevo qualche timore. Anche se cercavo un computer economico si tratta comunque di una cifra rilevante, poi c’è da vedere l’affidabilità dell’imballaggio e del trasporto.
Mi sono quindi andato a studiare la conosciuta protezione acquirenti di paypal, per vedere quanto ero coperto da un eventuale problema dopo l’acquisto del notebook via eBay.
Pagando il prodotto acquistato su eBay attraverso Paypal si è automaticamente garantiti nel caso che qualcosa vada storto.
La protezione Paypal ha comunque regole rigide e vale solo se ricevi un oggetto molto diverso dalla descrizione del venditore o se non ricevi nulla.
PayPal richiede prima un tentativo di conciliazione con il venditore. Se non si giunge ad un accordo, si viene rimborsarti dell’intero valore dell’acquisto, inclusi i costi di spedizione.
Le transazioni protette da PayPal sono evidenziate alll’interno dell’inserzione eBay e prevedono i seguenti passi:
- Paga l’oggetto su eBay con PayPal
- Se non ricevi l’oggetto o se è molto diverso dalla descrizione, contatta il venditore. Offrigli una possibilità di risolvere il problema per te. Se non trovate un accordo, hai 45 giorni dal pagamento per aprire una contestazione
- Non trovi la soluzione che ti soddisfa? Trasforma la contestazione in reclamo entro 20 giorni. Se la tua richiesta corrisponde ai requisiti, puoi essere rimborsato dell’intero valore dell’acquisto, compresi i costi di spedizione.
Vediamo nel dettaglio il regolamento paypal a proposito, in particolare l’articolo 13: Prosegui la lettura…